Visualizzazione post con etichetta mario fiorillo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mario fiorillo. Mostra tutti i post

venerdì 8 aprile 2016

NON MOLLARE MAI



Quando stai per mollare, fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fino ad ora.

Pensa alla meta, non a quanto lungo sia il tragitto.

Rimboccati le maniche e non aver paura della fatica.

Guardati allo specchio e riconosci quel Sognatore che ti sta di fronte.

Lotta e combatti.

E quando ciò che desideri sarà tuo, porta una mano al cuore e sentirai in ogni singolo battito l'eco di ognuno dei passi che hai compiuto.

E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti, non c'è vittoria senza una ferita, non c'è arcobaleno senza pioggia.

venerdì 13 novembre 2015

Chiedi “cosa è possibile” non “cosa è sbagliato”.
Continua a chiedere.
Considera che molti altri condividono il tuo sogno.
Sii abbastanza coraggioso da iniziare una conversazione che abbia importanza.
Parla con le persone che conosci.
Parla con le persone che non conosci.
Parla con le persone con cui non parli mai.
Sentiti intrigato dalle differenze che avverti.
Aspetta di sorprenderti.
Fai tesoro delle curiosità piuttosto che delle certezze.
Invita tutte le persone che se la prendono a cuore a lavorare su cosa è possibile.
Riconosci che ognuno è un esperto in qualcosa.
Comprendi che le soluzioni creative vengono da nuove connessioni. Il vero ascolto porta sempre le persone più vicine.
Credi che una conversazione che ha significato può cambiare il Mondo.
Fai affidamento sulla benevolenza degli uomini.
Stai insieme agli altri”
(Margareth Wheatley, Fondatrice di World Cafè).

giovedì 22 ottobre 2015

“Ci sono persone che realizzano cose incredibili partendo dal nulla,
perché si sono aggrappate ai loro sogni.
Ma nessuno ha mai detto che abbiano avuto vita facile prima di riuscirci!”

DAVID  DOUILLET

venerdì 9 ottobre 2015



La gente non la cambi, 
non ne modifichi il cuore e la testa. 
La natura umana non puoi renderla diversa, 
ma forse per rendere migliore, almeno un po', 
il nostro pianeta sarebbe sufficiente qualcosa di molto semplice: 
essere più gentili l'uno con l'altro.
F. Dunaway

ascolta www.radiodoctorcharme.com

lunedì 30 marzo 2015

Cos'è un obiettivo?

 
 
Negli ultimi giorni mi è stato chiesto spesso cosa è e come ci si pone un obiettivo.
Ebbene esso non è altro che un sogno al quale abbiamo attribuito una data di scadenza.
Come più volte citato nei corsi, se il mio sogno è andare alle isole di Capo Verde in barca a vela in solitaria, dovrò avere le competenze adeguate per la guida della barca, dovrò organizzarmi per la traversata, riempire la cambusa e tutto il resto, studiare le carte nautiche, ecc. . Ma dovrò anche stabilire la data di partenza e soprattutto la rotta da seguire.
Ecco che il mio sogno inizia a prendere forma ed a divenire quindi un obiettivo, in quanto ne possiede i requisiti essenziali:
- è chiaro (voglio andare a Capo Verde)
- è raggiungibile (possiedo le competenze, la barca ed il tempo necessario)
manca un ultimo parametro: è condiviso (ovvero ne ho reso partecipi le persone a me vicine).

Spero che queste poche righe ti siano d'aiuto e siano d'ispirazione per mettere in atto ogni tuo sogno
 e se vuoi approfondire l'argomento, non esitare a contattarmi. ;-) 

giovedì 5 marzo 2015

 
 
Non pregare per una vita facile ...
prega per avere la forza di affrontarne una difficile.
(Bruce Lee)


mercoledì 18 febbraio 2015

Provaci ancora ...

 
L'ELEFANTE INCATENATO
(da: "Déjame que te cuente" di Jorge Bucay - Ed. RBA)
Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini.

Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune ... ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.

Che cosa lo teneva legato?

Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante; qualcuno mi disse che l'elefante non scappava perché era ammaestrato ... allora
posi la domanda ovvia: "se è ammaestrato, perché lo incatenano?".
Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente.

Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato tanto saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.

Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante
gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L'elefante enorme e
possente che vediamo al circo non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato
a provare... non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... mai più!

A volte viviamo anche noi come l'elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perché una volta, un po' di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso "non posso, non posso e non potrò mai".
L'unico modo per sapere se puoi farcela è provare di nuovo ... 
mettendoci tutto il cuore ...
tutto il tuo cuore!"

venerdì 30 gennaio 2015

mercoledì 24 dicembre 2014

E' Natale ogni volta che ...

Buona Vita a tutti!
 

E' Natale

ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.

E' Natale

ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro.

E' Natale

ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.

E' Natale

ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.

E' Natale

ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E' Natale

ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

martedì 15 ottobre 2013

venerdì 27 settembre 2013

E' nato ......


... il percorso di formazione, vers. 3.0, che ti permetterà di essere la "Migliore Versione di Te Stesso"


*******
Non importa quale sia il nostro lavoro, non importa chi siamo,
cosa facciamo, quali siano i nostri obiettivi.
La missione più importante per tutti noi è quella di essere la migliore versione di noi stessi in tutto quello che facciamo e diventare un esempio per gli altri.

Stai tentando di essere la Migliore versione di te stesso???
*******
Per informazioni clicca quì    http://elysiumpeople.eventbrite.com

venerdì 19 luglio 2013

La saggezza dell'allievo.

Un breve racconto dal libro "21 Piccole Storie Zen"
Voglio condividerlo con voi tutti, ma in special modo con tutti i genitori.
La ritengo una grande ... Lezione di Vita.


C’erano una volta, dall’altra parte del mondo rispetto a quella in cui viviamo noi, due fratellini che vivevano felicemente insieme a saggi Maestri che si prendevano cura di loro.

Un giorno al più giovane dei due fratelli cadde di mano una tazza: scivolò a terra e si ruppe.

Quella tazza era molto preziosa perché era un dono dell’Imperatore. Accortosi di quanto era successo, il capo dei Maestri sgridò severamente il giovane dicendogli:

– Fai attenzione alle cose che fai! Sei distratto e hai combinato un grossissimo guaio! Ora il nostro servizio di tazze, dono dell’Imperatore in persona, non è più completo!

Il povero bambino, sentendosi tremendamente in colpa, andò a rifugiarsi nell’angolo più buio della stanza e iniziò a piangere disperatamente.

Il fratello, di qualche anno più grande, accorse e trovandolo in lacrime gli chiese:

– Ma cosa succede? Perché piangi così?

– Sono uno sciocco e un incapace! – gli disse fra i singhiozzi il piccolo. – Ho combinato un guaio irrimediabile, ne sono responsabile e non posso porre alcun rimedio!

Il fratello più grande impallidì e, temendo il peggio, gli disse:

– Ma cosa hai fatto? Raccontami e stai tranquillo, sono tuo fratello maggiore, mi sono sempre preso cura di te e vedrai che anche questa volta troveremo una soluzione.

Pieno di vergogna il fratello più piccolo quasi non riusciva a parlare:

– Oh, se tu sapessi… Ho rotto una tazza! Ma non una tazza qualsiasi, una tazza donata dall’Imperatore in persona; e ora, per colpa mia…

– Non dire altro – lo interruppe il fratello, ricordandosi una lezione molto importante che aveva già imparato. Egli sapeva infatti che le parole sono molto importanti e sono capaci di creare addirittura le cose che sono intorno a noi! Per questo bisogna stare molto attenti a ciò che si dice ed è sempre meglio pronunciare parole di gioia, di Amore e di felicità! Questo il piccolo disperato ancora non lo sapeva… ma per fortuna esistono i fratelli maggiori!

– Tu stai qui, non preoccuparti di nulla e sappi che non hai combinato nessun guaio perché una tazza… è solo una tazza! Tra poco tornerò da te e tutto sarà risolto.

Raccolse i cocci della tazza, li nascose nella manica del suo vestito, andò nel giardino del tempio e lì rimase paziente per molto tempo, in attesa che arrivasse il Maestro.

Aveva già imparato quanto importante sia la pazienza e sapeva che ogni cosa può solo accadere nel momento giusto…

Questo momento arriva: mai troppo presto, mai troppo tardi, ma… quando è il momento!

Dopo un po’ di tempo arrivò il Maestro e il giovane allievo gli andò incontro per porgli delle domande.

– Mio buon Maestro – cominciò. – Gli uomini nati su questa Terra muoiono o non muoiono?

– Certo che muoiono – rispose il Maestro.

– E anche tutti gli altri esseri e i minerali e tutte le cose sono destinati a morire?

– Certo, ogni cosa che abbia una forma deve necessariamente… cambiare forma quando arriva il suo momento. Questo cambiamento viene anche chiamato «morte».

– Quindi, se capisco bene – proseguì il giovane – poiché ogni cosa a un certo punto cambia forma (o «muore», se così vogliamo dire) noi non dovremmo piangere, né rimpiangere ciò che non c’è più, né arrabbiarci contro il destino.

– No, naturalmente no, hai ben compreso. Ma dove vuoi arrivare con questo tuo discorso? – domandò il Maestro, felice di quanto fosse diventato saggio quel suo allievo.

Il ragazzo allora estrasse dalla manica del suo vestito i cocci della tazza rotta e li diede al Maestro.

Il Maestro lo guardò con profondo rispetto e non disse nulla.

Il ragazzo prese la mano del Maestro, lo portò là dove stava suo fratello, ancora tremante di paura e di vergogna. Il ragazzo non fece nulla; il Maestro prese in braccio il piccolo e gli diede una carezza sul volto, poi guardò il fratello maggiore e sorrise.

Aveva imparato dal suo allievo un’importantissima lezione e voi, che siete tutti piccoli Maestri, avrete sicuramente compreso quale…

Fortunato è quel Maestro che vede il suo allievo diventare più saggio di lui!

venerdì 14 giugno 2013

martedì 28 maggio 2013

Anche "LE IENE" erano in sala?

Finalmente dopo 11 mesi qualcuno si decide a
condividere il mio punto di vista della Crisi.
Ebbene si!
In un servizio dal programma "Le Iene"
circa le difficoltà del momento,
hanno trasmesso, in chiusura del servizio, 
quanto citato nel lontano 1930 da A. Einstein
e da me riportato come introduzione al corso
tenuto in Campidoglio a giugno dello scorso anno.

L'unica vera CRISI è solo quella delle IDEE.
"Concentrati sulle soluzioni ed i problemi svaniranno come per magia"

martedì 16 aprile 2013

L'IMPEGNO secondo W.H.Murray e ... me.


Finchè uno non é impegnato c'é sempre titubanza, la possibilità di ritirarsi, c'é sempre inefficacia.
Tutte le iniziative o le imprese creative sottostanno ad una verità imprescindibile senza la quale innumerevoli idee e progetti splendidi sarebbero destinati a fallire: nel momento in cui ci si impegna a fondo, anche la Provvidenza si mette in moto.
Accadono cose, che ci vengono in aiuto, che altrimenti non sarebbero mai accadute.
Un vero flusso di avvenimenti scaturisce da questa decisione, portando a nostro favore un numero incredibile di fatti ed incontri imprevisti ed aiuto materiale che nessuno si sarebbe mai sognato di trovare.

lunedì 18 marzo 2013

Ho detto BASTA!!!


Fallo anche tu!
Ebbene sì, anch'io mi sono convertito al fumo elettronico, alle E-cig.
E' passata solo una settimana eppure respiro già meglio, riconosco gusti "nuovi", sento odori dimenticati, vedo le dita non più macchiate di giallo e poi anche il mio portafoglio è contento!
E' contento per due motivi:
1) non spendo più circa dieci euro al giorno per l'acquisto di sigarette;
2) l'E-cig mi consente di guadagnare con il passaparola.

Se anche tu decidi di rispettare un pò di più la tua salute, fallo con il doppio beneficio:
risparmiare e guadagnare.
Prova ad immaginare: ogni volta che i tuoi amici e conoscenti useranno una e-cig consigliata da te,
Tu Guadagnerai!!!
Ed ogni volta che un tuo amico o conoscente suggerirà a qualcuno di fare altrettanto ...
anche tu Guadagnerai !!!
E' semplice "Passaparola".
Puoi costruire un tuo reddito alternativo od una vera e propria attività, a te la scelta.

Sabato 23 marzo, a Roma, il primo corso per comprendere cosa e come fare.
Martedi 26 marzo, a Napoli, il primo Meeting di presentazione di questo nuovo business;
Mercoledì 27 marzo si replica il meeting a Roma.

Contattami per conoscerne i dettagli.
Investi su te stesso e sulle tue capacità!!!
Nessuna fee richiesta.